martedì 18 novembre 2008

Concorso Internazionale di Chitarra Premio Città di Forio 2007
















INTERVISTA A CIRO CARBONE.



Il Concorso internazionale di chitarra Premio “Città di Forio” è diventato in questi anni un punto di riferimento importante nel panorama delle manifestazioni culturali ed artistiche.
I concerti, svoltisi davanti ad un pubblico sempre attento e caloroso, hanno avuto come cornice panorami naturali e architettonici suggestivi e caratteristici, e sono stati luogo di incontro per musicisti di grande rilievo internazionale. Come dimenticare le performance della “Notte della Chitarra” con Alirio Diaz e Luis Quintero solo per fare alcuni nomi, e come non soffermarsi con la mente sui concerti di Pablo De la Cruz, o il tango del duo Tavolaro o la chitarra di Roberto Fabbri e di Massimo delle Cese.
Il Festival di Forio Ischia è stata anche una manifestazione che ha dato largo spazio ai giovani, con un premio che ha concesso la possibilità a bravi musicisti di esibirsi e farsi giudicare da una commissione di esperti.
Il Festival è nato dall’iniziativa del chitarrista Ciro Carbone che con grande passione si è dedicato a far crescere anno dopo anno questa manifestazione.
Siamo andati ad incontrarlo a Gubbio, nella sua nuova residenza, nel centro storico della città, per farci raccontare come è nata quest’avventura e il perché e il come di questo viaggio.
Maestro come si sente, alla sua giovane età, ad essere il direttore di una manifestazione così importante?
“Il sentimento che io provo è di orgoglio, essendo una delle poche iniziative rivolte alla chitarra che si fanno in Campania. Io credo che sia importante far conoscere al grosso pubblico la chitarra come strumento solistico. Nella tradizione musicale napoletana la chitarra è più conosciuta come strumento d’accompagnamento, ma in realtà questa visione limita molto le possibilità espressive dello strumento”.
Come è nata quest’avventura?
“E’ nata durante il Premio cinematografico “Luchino Visconti”. Nell’occasione mi fu chiesto di fare un concerto davanti ad un migliaio di persone e il Sindaco di Forio Ischia, Franco Regine, non era convinto della possibilità che un chitarrista solista potesse emozionare ed entusiasmare un pubblico numeroso. Il concerto fu davvero un grosso successo e in quell’occasione prospettai al sindaco l’idea di una manifestazione interamente dedicata alla chitarra e di un concorso rivolto ai giovani per sostenere, anche economicamente, la loro carriera concertistica”.
Qual è il ricordo più intenso che lei conserva di questi anni?
“Certamente l’incontro con Alirio Diaz durante la prima edizione del Festival. Avere per la prima edizione uno dei più grandi chitarristi del novecento fu un battesimo fantastico. Poi nella seconda edizione certamente il concerto di Luis Quinterno, nel Piazzale del Soccorso, con l’orchestra Mozart Sinfonietta dove fu eseguito il Concerto di Aranguez”.
Qual è il chitarrista che vorrebbe portare a Ischia e che ancora non è riuscito a portare?
“La risposta è scontata: il chitarrista John Williams”.
Sa già quali sono le novità per la prossima edizione?
“Nella prossima edizione avremo di nuovo un orchestra, verrà riproposta la Mostra di liuteria, verranno inoltre consegnati altri riconoscimenti a maestri che hanno dato lustro allo strumento. E poi un sogno nel cassetto, quello di portare Paco De Lucia”.
Un sogno ambizioso?
“Nei sogni bisogna essere ambiziosi, se no non sono tali”.

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