

Il palco scarno, la sedia, il panno bianco come scenografia. Ciro Carbone entra sulla scena. Si siede, fa scroccare le dita. Poi incomincia a suonare la chitarra senza dire una parola. Le note sono fatte scivolare tutto d’un fiato. Chi ha la fortuna di assistere ad un suo spettacolo resta rapito dalla sua musica. Nei suoi concerti esegue un repertorio difficile ma di forte impatto emotivo che spazia per lo più tra i maggiori autori spagnoli e sudamericani, Tarrega, Albeniz, Villa Lobos, Antonio Lauro. Anche il console generale del Venezuela, Carmen Jimenez Valera, è rimasta talmente impressionata dalla sua bravura che l’ha voluto come ospite per un importante concerto.“Al di là dell’importanza dell’evento quello che mi fatto più piacere è il fatto di aver suonato insieme ad Alirio Diaz che per tutti noi chitarristi è un monumento vivente.” Il concerto Una noche de la guitarras si è tenuto l’8 Luglio presso la Sala Scarlatti del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, e fa parte di una serie di manifestazioni per celebrare la ricorrenza del giuramento di Simon Bolivar e per la festa nazionale del Venezuela. Come ha iniziato a suonare la chitarra?“Ho iniziato a suonare all’età di undici anni prima con un amico di famiglia e poi con il maestro Armando Agangi che mi ha preparato per l’ammissione al Conservatorio di Napoli. Qui ho studiato sotto la guida del maestro Francesco De Sanctis e ho seguito numerosi corsi di perfezionamento. Ho iniziato presto la mia attività concertistica come solista, e da studente sono stato chiamato a rappresentare il Conservatorio in varie manifestazioni”.Quali sono i concerti che ricorda con maggior piacere?“Ogni volta che sono andato fuori dall’Italia per qualche concerto è stata per me una grossa emozione. Ricordo con piacere il concerto al British Museum di Londra e quello al Maximilian Gorki di Berlino. Ma gli eventi a cui più tengo sono due concerti tenuti in Italia. Il concerto a Ischia in occasione del Premio Luchino Visconti e il Concerto dell’Epifania nel Monastero di S. Chiara a Napoli con l’orchestra stabile di S. Chiara diretta dal maestro Renato Serio.”Quale è il suo prossimo impegno artistico? “A fine Luglio sarò il direttore artistico del 1° concorso- festival chitarristico Città di Forio di Ischia. La manifestazione, a cui parteciperanno numerosi chitarristi provenienti da tutti Italia, vedrà anche la presenza di Pino Forresu, Luis Quintero, e di Alirio Diaz”.Quale è il suo rapporto con la città di Gubbio?“A Gubbio ho diversi amici tra i quali il maestro Spataffi e il liutaio Carlos Micheluti. Per il maestro ho suonato in un concerto a Gubbio il brano Reverenza a mia figlia con la chitarra dedicata alla figlia scomparsa. Il liutaio Carlos invece mi ha costruito una nuova chitarra da concerto. Spero inoltre in futuro di trasferirmi qui appena i miei impegni professionali me lo permetteranno.” Come mai preferisce il palco così scarno per i suoi concerti?“Voglio che le persone che assistono ad un mio concerto non abbiano nessuna distrazione. Sul palco ci deve essere soltanto l’essenziale. La sedia, io e la chitarra.” Per info: Associazione chitarristica Andres Segovia, tel. 0815771400 Si ringrazia per le foto: Gennaro Di Prisco.
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